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sabato, maggio 25th, 2013 | Author:

Grotta, montagna, isola, bosco magico, labirinto, foresta selvatica, acqua e fonte. Sono i topoi del giardino all’italiana nei secoli XVI-XVII, quando il gusto rinascimentale si evolve secondo i canoni manieristi e barocchi, arricchendosi anche delle esperienze francesi. Fino al 23 febbraio, Il Giardino di Armida in Palazzo della Ragione ci illustra queste suggestive creazioni tra natura, arte e architettura che tanto colpirono la fantasia di pittori, dram-maturgi e poeti; primo fra questi Torquato Tasso, protagonista di un’altra sezione della mostra.

lunedì, giugno 25th, 2012 | Author:

Tra le piante da fiore più utilizzate citiamo: in primavera alissi, Aubretia, Iberis e Phlor, in estate nasturzi, campanule, lobelie, gerani e petunie; a fine estate e in autunno Polygonum, genziane ed eriche.

domenica, giugno 24th, 2012 | Author:

Cesti e mangiatoie devono essere rivestiti all’interno con sfagno o tessuto non tessuto o con appositi pannelli in cocco in modo che l’acqua si disperda ma la terra rimanga attorno alle radici. Le piante più adatte sono ovviamente quelle con portamento ricadente. È sempre più efficace usare contemporaneamente più piante per avere accostamenti cromatici diversi e fiori diluite nel tempo.

sabato, giugno 23rd, 2012 | Author:

Cotto, pietra e ferro sono quindi i materiali caratteristici del cortile: coppie di vasi in cotto con ciuffi di aspidistre o bossi globosi sui due lati dell’ingresso e dell’ufficio posto sul fondo del cortile; un vaso al centro con un gruppo di palmette o Cycas revoluta eventualmente anche illuminate nelle ore serali; cascate di piante e fiori ricadenti dai cesti in ferro fissati alle pareti laterali tra le grandi finestre degli uffici (sul modello degli han-ging basket inglesi, come illustrato nel box sotto);

gruppi di fioriture e altre piante ricadenti posti sui volumi delle bocche di lupo per mascherarli (i contenitori, per maggiore ordine, saranno celati da pannelli in ferro decorati con lo stesso motivo delle inferriate); il deposito delle biciclette posto su un lato del cortile e costituito da una serie di archetti in ferro a pavimento per sostenere le ruote delle biciclette e una tettoia in vetro retinato per proteggerle; una serie di lanterne a parete in ottone sui lati delle porte di ingresso alle diverse scale. In tal modo il cortile riacquisterà il sapore e il decoro di un tempo.

mercoledì, giugno 20th, 2012 | Author:

Per esempio, nel vostro caso, nel quale sul cortile si affacciano il retro degli appartamenti, che ha sempre un aspetto meno elegante delle facciate esterne, concentrarsi sul decoro del cortile contribuisce a distogliere l’attenzione dai piani superiori e nello stesso tempo a offrire a questi affacci una visuale più piacevole. Importante in ogni caso è prevedere una sistemazione coerente con lo stile dell’edifìcio cercando di, recuperarne l’atmosfera e di restaurare le preesistenze.

martedì, giugno 19th, 2012 | Author:

L’edificio, segnato dal tempo, è stato parzialmente ristrutturato ma ora resta da riordinare il cortile che ha un’immagine piuttosto confusa e anonima: vasi per piante e piantine qua e là, biciclette appoggiate ai muri dove capita, pezzi di pavimento in cemento che si alternano a ciò che resta del vecchio fondo in ciottoli, bocche di lupo per arieggiare le cantine in muratura ma scrostate e antiestetiche, finestre e porte con serramenti di tipo e materiale diversi.

giovedì, aprile 19th, 2012 | Author:

Nolina recurvata: la base rigonfia del suo tronco è infatti un altro segnale di questa esigenza: si tratta praticamente di un bacino di raccolta idrica da sfruttare nei momenti più duri. Va da sé che la resistenza alle alte temperature, sia stagionali sia da calorifero, è straordinaria. Le foglie verde chiaro si sviluppano come tanti tentacoli pronti a catturare nutrimento, non amano essere toccate, ma gradiscono qualche nebulizzazione sporadica e tanta luce. In casa cresce lentamente ed è quindi bene acquistarla già della grandezza desiderata.

mercoledì, aprile 18th, 2012 | Author:

Beaucarnea recurvata, Nolina, o Mangiafumo. È la pianta dai mille nomi. Quello vero, infatti, sarebbe Nolina recurvata ma per un vizio di consenso anche i botanici la chiamano con il nome della pianta madre dalla quale discende, la Beaucarnea appunto, originaria delle zone desertiche del Messico dove raggiunge i nove metri di altezza. Se poi tutti preferiscono definirla Mangiafumo è a causa della sua eccezionale capacità di assorbire tutte le sostanze che aleggiano nell’ambiente: si tratta di una caratteristica tipica nei vegetali desertici, costretti, pur di incamerare un po’ di umidità, a sviluppare grandi capacità di assorbimento ambientale.

lunedì, gennaio 30th, 2012 | Author:

Piantare le rose: si piantano le rose a radice nuda, le fragole, i frutti e le bulbose primaverili. Fare talee, specie per Santa Caterina (25 novembre) quando tutto mette radici. Infine, prima del gelo vangare il terreno rivoltando concime nelle aiuole.

domenica, gennaio 29th, 2012 | Author:

Giardino giapponese: prevedere per tempo a ordinare i nuovi rosai ed eventualmente tutte le nuove piante, i nuovi alberi, le bulbose primaverili. Pulire e disinfettare la serra. Ottobre: alla fine del mese è tempo di togliere dalla terra dalie, begonie e canne indiche. Mettere al riparo le piante più freddolose.