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lunedì, febbraio 04th, 2013 | Author:

Vorrei conoscere la provenienza e l’eventuale valore di questo mobile.
Si tratta di una étagère in stile eclettico della seconda metà dell’800. È costruita con materiali di buona qualità e mi sembra in buono stato. Arredi analoghi vengono battuti in asta a prezzi gravitanti sul milione e mezzo.

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giovedì, gennaio 31st, 2013 | Author:

Si tratta di un mobile prodotto negli anni Venti, caratterizzato da un impianto rigido e squadrato e vivacizzato dalla decorazione a intaglio di chiara matrice eclettica. Lo trovo tutto sommato un pezzo piacevole, anche se non particolarmente elegante, con una costruzione piuttosto sommaria soprattutto per quanto riguarda lo scarabattolo interno.

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martedì, gennaio 29th, 2013 | Author:

No, purtroppo per lei non si tratta di un dipinto originale di Francois Boucher, il più quotato pittore francese d’epoca Luigi XV, ma di una stampa oleografica su tela tratta da una sua celebre opera. Il valore è modesto, dato anche lo stato di conservazione alquanto precario.

domenica, gennaio 27th, 2013 | Author:

È un pezzo prodotto dalla manifattura di Meissen nella seconda metà dell’800 pare integro e in buono stato, fatta eccezione per le rifiniture in oro zecchino di cui rimangono solo alcune tracce. La valutazione è sul milione e mezzo o poco più.

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venerdì, gennaio 25th, 2013 | Author:

I reperti archeologici, o gli oggetti che possono avere interesse archeologico, sono patrimonio dello Stato, ossia di noi tutti. Lo ha sancito, nel 1939. la legge n. 1089 che definisce il comportamento di chi possiede oppure trova fortuitamente un reperto che altro non è che un tassello utile a ricostruire la storia.

Qualsiasi cittadino può rivendicare la proprietà di beni archeologici soltanto se è in grado di dimostrare che questi sono stati trovati o comperati prima del 1909, o che li ha ricevuti in eredità. La legge proibisce dunque la vendita di reperti e con essa lo scavo clandestino e le mancate denunce di nnvenimenti casuali, e ha la facoltà di perseguire il trasgressore processandolo per ricettazione o furto o, nella migliore delle ipotesi, per incauto acquisto.

mercoledì, gennaio 23rd, 2013 | Author:

Possiedo un vecchio apparecchio radio, ancora funzionante, sul quale vorrei qualche informazione circa epoca e valore. Prodotta dalla CGE, la sua radio risale ai primi anni ’50 e, se davvero funzionante, può essere stimata. Per quanto riguarda il cassettone, di fattura piuttosto banale.

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sabato, gennaio 19th, 2013 | Author:

Durante un viaggio in Nordafrica, nel secolo scorso, un mio antenato acquistò un cofanetto intarsiato: vorrei farlo restaurare ma non so a chi rivolgermi.
Basandomi su semplici sensazioni, in quanto le foto sono sfuocate, posso dirle che l’impianto compositivo rimanda effettivamente alla produzione nordafricana del XIX secolo, anche se per esserne certi bisognerebbe visionare l’interno dell’oggetto. Mi pare di buona fattura e meritevole di restauro: nella sua zona le segnalo un paio di nominativi: Lanfranco.

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giovedì, gennaio 17th, 2013 | Author:

Poiché intendo donare questo dipinto (cm 75×64) a uno dei miei figli, vorrei conoscerne il valore per non creare disparità.
Purtroppo la foto inviatami non consente un’adeguata lettura dell’opera, una Fuga in Egitto sicuramente di scuola lombarda fine ‘500-inizio ‘600 La qualità è buona e la tela meriterebbe uno studio più approfondito: a livello ipotetico, la valuterei sui 20 milioni.

martedì, gennaio 15th, 2013 | Author:

Una trentina d’anni fa mi hanno regalato questo collier dicendomi che era una collana di scena di fine ‘800, con lapislazzuli veri, mentre il metallo potrebbe essere ottone.
L’analisi di certi oggetti attraverso fotografia è sempre rischiosa, soprattutto in assenza di ingrandimenti dei particolari. Le uniche cose che mi sento di dirle sono le seguenti: non credo che i medaglioni siano in lapislazzuli, ma piuttosto in porcellana smaltata a imitazione della pietra dura; i soggetti raffigurati e l’impostazione compositiva mi farebbero ritardare l’epoca di produzione agli anni Venti dei nostro secolo (sempre che non sia una delle molte riproduzioni recenti); l’origine, come riportato dal marchio, è di certo cecoslovacca Quindi, in mancanza di elementi più precisi, non mi sento di azzardare alcuna valutazione.

venerdì, gennaio 11th, 2013 | Author:

Un viaggio intrigante nelle borsette, nelle tasche e nei panciotti di dame e cavalieri d’un tempo: questa la proposta di una mostra forse unica nel suo genere, aperta a Napoli nel Museo Duca di Martina fino al 26 aprile. S’intitola Galanterie. Oggetti di piacere e di lusso nell’Europa fra Settecento e Ottocento, e rientra nel grande ciclo di manifestazioni dedicate alle arti a Napoli, dai Borbone ai Savoia. Qui, protagoniste sono quelle arti che solo per convenzione si chiamano «minori»: tabacchiere, bastoni, orologi, miniature, ventagli, accessori di moda sono spesso, oltre che testimonianze di gusto e di costume, veri e propri capolavori di fattura.