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martedì, agosto 20th, 2013 | Author:

Interni novecento

Due prospettive del soggiorno, nato dall’unione di due ambienti e arredato con poltrone e divano anni 50, divanetto bianco acquistato a un’asta di New York e libreria in legno di noce. Il tavolino e la sedia rustica sono peruviani. Alle pareti, quadri dell’Ottocento italiano e opere contemporanee, firmate da Munì e Francesco Savorgnan.

domenica, agosto 18th, 2013 | Author:

Percorsi di memoria

Vista dall’esterno dell’edificio ristrutturato dall’architetto Mario: è un tipico cascinale della Lomellina le cui fondazioni risalgono addirittura al Medioevo. I locali al piano terra erano un tempo adibiti a stalla; al primo piano si trovava un’infilata di stanze tra loro comunicanti e collegate esternamente grazie al lungo ballatoio continuo. La tipologia originaria presentava poi un sottotetto di altezza considerevole, anticamente utilizzato come fienile.

venerdì, agosto 16th, 2013 | Author:

Antico, anzi in stile

L’abitazione che abbiamo visto è arredata con pregiati mobili d’antiquariato provenzale, acquistati nei negozi e nei mercatini dai padroni di casa, veri conoscitori e collezionisti. Per chi non è esperto, discernere i pezzi autentici da quelli rimaneggiati o addirittura realizzati ex novo è davvero difficile. Meglio allora rivolgersi direttamente ai mobilieri che riproducono i modelli di un tempo: i risultati sono in molti casi ottimi, sia per solidità strutturale sia per qualità delle finiture che imitano con efficacia la patina del tempo, prezzi sono molto inferiori a quelli di un originale d’epoca che, molte volte, richiede cure e manutenzione.Tra i produttori di mobili in stile simili a quelli della casa pubblicata, ricordiamo Annibale Colombo, Grattaroia, Minacciolo. Selva e Morelato.

venerdì, luglio 05th, 2013 | Author:

Copie autentiche

A ispirarla sono le opere dei grandi maestri. Da quadri e affreschi, Isa Gailiani trae spunto per creare raffinate collezioni di oggetti che portano in casa il fascino e la bellezza dei capolavori di ieri e di oggi. Un esempio? Il centrotavola a forma di cesto di frutta, in ceramica dipinta a mano, ispirato alla famosa tela del Caravaggio.

Ma nel suo catalogo si trovano anche pezzi più semplici, come tovaglie «impressioniste» o shopping bag che «copiano», nei decori, le geometrie di Mondrian. Fra le fonti più recenti di suggestione, la grande arte egizia, che le ha ispirato una serie di borse in tessuto a geroglifici. Come per la maggior parte delle sue creazioni, realizzate in concomitanza di eventi e manifestazioni culturali, anche in questo caso l’occasione è stata offerta dalla mostra «Iside il mito, il mistero, la magia», in programma al Palazzo Reale di Milano dal 21 febbraio a fine luglio. Le opere di Isa Gailiani sono in vendita negli art shop dei più prestigiosi musei italiani e internazionali, oltre che in alcuni negozi selezionati.

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venerdì, maggio 31st, 2013 | Author:

Non è detto che per scoprire un negozio cordiale, ricco di atmosfera e di allettanti tentazioni sia necessario sempre e solo aggirarsi nelle zone centrali delle città, nel cuore dello shopping tradizionale. Per trovare questo spazio (che Laura Frugone gestisce assieme ai figli Valeria e Andrea) bisogna recarsi in un quartiere vivace, ma comunque abbastanza periferico, nella zona del Politecnico. Questa mini boutique «rétro» sarà una piacevolissima sopresa. Più di mille sono gli articoli, dagli oggetti per la tavola ai piccoli pezzi d’antiquariato, dalle piattaie ai pensili, ai mobili Napoleone III laccati neri. Ma l’elenco non è ancora esaurito. Diner en ville è l’indirizzo giusto per trovare papier màché con intarsi in madreperla e base in legno, quadri e cromografie a tiratura limitata, vasi del primo ‘900, argenti d’epoca, bicchieri decorati a smalto, piatti del secolo scorso. Il segreto? Alle spalle della signora Frugoni, cinque generazioni di antiquari, tra cui un nonno, famoso gioielliere.

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mercoledì, maggio 29th, 2013 | Author:

Negozio e, contemporaneamente, galleria d’arte. Lo si capisce sin dalla vetrina affacciata sulla centralissima via Carbonesi, che costringe a entrare in un atrio per poter accedere all’interno. Come spiega il nome, Terre rare, inaugurato da circa un anno, è uno spazio monotematico, dedicato all’affascinante mondo che nasce da argilla, creta e altre terre. Si va dalla ceramica al gres, dal tufo alla pietra leccese, dagli oggetti abbordabili come le colombine da appendere o i fischietti di Matera ai lavori di artisti come Sebastian Matta o Yama-guchi. Per finire, un tocco diverso con i vetri a lustro.

giovedì, maggio 23rd, 2013 | Author:

Eccentrico, narciso ed esibizionista, Salvador Dali è stato pittore, scenografo, poeta, regista: ha lavorato anche con Bu-nuel, ed è grazie a lui e all’amicizia con Breton e Finard che approda al Surrealismo. In tutta la sua produzione la realtà viene filtrata da uno stato di sogno: infatti forme ambigue, trompe-l’oeil, ombre inquietanti caratterizzano i lavori, dipinti ma anche oggetti e opere plastiche, che, riuniti fino al 28/2 in palazzo Bricherasio, tracciano un ritratto a tutto tondo dell’artista catalano.

martedì, maggio 21st, 2013 | Author:

A 130 anni dalla donazione, Palazzo Ducale presenta la raccolta del giovane e sfortunato principe Oddone di Savoia. Fu il padre Vittorio Emanuele II a devolvere alla città la sua collezione, ricca di opere d’arte e di reperti trovati durante le spedizioni archeologiche compiute da Oddone. Di cui la mostra mette a fuoco la personalità e i rapporti con la corte, documentando anche le dimore dove visse,Villa Durazzo e Palazzo Reale. La si può visitare fino al 16 febbraio, mentre prosegue fino al 23, nella stessa sede, l’antologica di Emanuele Lizzati, celebre scenografo e illustratore genovese.

domenica, febbraio 10th, 2013 | Author:

Sei camere in tutto, minute e raccolte, arredate con cura e buon gusto nel rispetto dello stile locale: mobili rustici in legno intagliato, paioli in rame colmi di fiori secchi, letti vestiti con lenzuola ricamate e coperte a motivi floreali, tendine in pizzo alle finestre. Si cena tutti assieme attorno a due lunghi tavoli rettangolari all’interno della grande Stube. Lo chef propone specialità trentine e, proprio come in famiglia, spesso il menu viene deciso collettivamente giorno per giorno.

mercoledì, febbraio 06th, 2013 | Author:

Il mobile risale in effetti all’ultimo quarto dell’800, cioè all’epoca Napoleone III. Sicuramente proviene dalla Francia, dove allora erano frequenti le realizzazioni ispirate a tipologie del passato, e la sua commode infatti ricalca un modello in stile Transizione, assai di moda verso il 1770. Ovviamente la qualità, la fantasia interpretativa e la rarità sul mercato degli esemplari del ‘700 sono infinitamente superiori rispetto alle numerose repliche ottocentesche.

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