martedì, settembre 03rd, 2013 | Author:

Tre piani collegati, ma indipendenti

In una classica casa di ringhiera milanese tre minialloggi su altrettanti livelli sono stati riuniti in un’unica abitazione di 350 mq che, per il passaggio da un piano all’altro, sfrutta la vecchia scala comune. Nella radicale ristrutturazione l’architetto Anna Giorgi ha stabilito una razionale distribuzione degli spazi, in modo che ogni livello fosse indipendente dall’altro.
Al primo piano si trovano la zona dei servizi e le camere dei ragazzi; al secondo la zona pranzo, il soggiorno e la cucina (che diventa reale e simbolico punto di incontro tra figli e genitori), mentre l’ultimo piano è destinato alla camera matrimoniale, alla cabina-armadio, al bagno con sauna e allo studiolo. Nella zona giorno sono stati eliminati i divisori per creare un open space caratterizzato dal controsoffitto ondulato e dalle colonne.
La cucina, sviluppata lungo il muro cieco, è separata dalla living room da una quinta sinuosa.
La zona notte, ricavata nel sottotetto, comprende un ampio guardaroba passante che conduce a un altrettanto ampio bagno con sauna.

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