giovedì, ottobre 14th, 2010 | Author:

L’altra meta funziona invece in parte come studio, e qui regna il caos creativo indomabile, in parte come una gallería a rotazione, un ambiente quasi inutilizzato con carta da parad a niotivi sempre rosa shocking e allestito con alcune delle piú importanti produzioni decorare (tutte sarebbe impossibile visto che é padre di piú di 500 pezzi di design attualmente sul mercato) e mai piú vecchie di chique anni: lampade e tavolini, divanetti e divani ultrafisici (come il modello Omni fatto per Galerkin), chaise longue, americanissiini cuscini-arachide e poltrone (prodotte per Edra e Fasem) che variano dai rosa te-nui e fluo alie tonalitá acide dei verdi e dei gialli, e dalle imprescindibili forme fluide, organiche ondúlate, lisce che danno vita a un effetto quasi paradossale: l’immatcrialita tangibile e, di piú, accessibile, da usare.

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